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ATLETICO MARTINA

NEWS

20/03/2018
L'Atletico Martina spaventa la capolista: al "Tursi" finisce 1-1

I gialloblu continuano a mantenere il terzo posto e l'imbattibilità casalinga, costringendo la capolista a terminare il match in 9 uomini. Domenica sfida all'Ideale seconda in classifica

Atletico Martina: De Mitri, Lenoci (dal 65' Palmisano V.), Caroli, Masi, Camassa, Messina, Sisto, Fuocolare (dal 59' Calabretto), Tagliente (dal 92' Cassano), Palmisano G., Martellotta (dal 75' Marangi). A disposizione: Pascullo, Palmisano V., Cassano, Calabretto. All.: Ambrogio Lella.

United Sly: Franco, Ancona, Clementino, Battaglia, Drago, Corallo, Colella, D'Angelo, Armenise, Salvati (dal 92' Papeo), Amoruso (dal 78' Martino G.). A disposizione: Martino P., De Tullio, Lombardi, Magno, Mininni. All.: Nicola Quarto.

Reti: 15' Salvati (rig.), 82' rig. Palmisano G. (AM)

Ammoniti: Lenoci, Sisto, Fuocolare, Tagliente, Palmisano G. (AM); Ancona, Clementini, Armenise (US)

Espulsi: Collela, Clementini (US)

Arbitro: sig. Davide Colucci della sezione di Brindisi.

L'Atletico Martina esce indenne dalla sfida contro la capolista United Sly: allo stadio "Tursi" finisce in pareggio la gara tra la prima e la terza in classifica, con i gialloblu che mettono in campo grinta, cuore e determinazione per mantenere immacolato il proprio score casalingo e mettere in seria difficoltà la compagine barese, che finisce il match in nove uomini, a causa delle espulsioni di Colella e Clementini. I ragazzi di mister Lella vanno in svantaggio dopo un quarto d'ora a causa del rigore trasformato da Salvati dopo un intervento irruento di Fuocolare in area gialloblu, ma decidono di giocarsela al cospetto dello squadrone allenato da Nicola Quarto e pervengono al pareggio nella parte finale dell'incontro, grazie al penalty del bomber Palmisano G.
Mister Lella deve rinunciare a Pasculli in mezzo al campo e schiera i suoi inizialmente con il 4-4-2, con De Mitri tra i pali, Lenoci, Messina, Camassa e Caroli in difesa, Sisto, Masi, Fuocolare e Martellotta a centrocampo e la coppia Tagliente-Palmisano G. in avanti, con Calabretto, protagonista della vittoriosa trasferta di Fragagnano (una splendida rete su calcio piazzato ed un gol in contropiede impreziosito da un controllo di tacco che manda a vuoto la difesa avversaria per il giocatore soprannominato "Zola della Valle d'Itria") in panchina perché non al meglio della condizione fisica e pronto a subentrare a gara in corso. Classico 3-5-2 per lo Sly, con Colella metronomo del centrocampo a premiare gli inserimenti di Drago sulla destra e di Armenise sulla sinistra, per mettere in area cross pericolosi per Amoruso e Salvati. All'andata finì 3-0 per i baresi, grazie agli inserimenti sulle corsie esterne che misero in seria difficoltà i martinesi, privi di molti elementi titolari, mentre nella gara di domenica al "Tursi" i due terzini gialloblu sono riusciti a contenere gli esterni biancorossi.
Nella prima parte di gara il canovaccio vede lo Sly impostare spesso il gioco, con Colella che gioca una quantità incredibile di palloni, ma la partita si sblocca grazie ad un penalty causato da un intervento di Fuocolare in area di rigore martinese che consente a Salvati di spiazzare De Mitri dagli undici metri. La rete subita però non spegne l'entusiasmo dell'Atletico Martina, che con grande dedizione e sacrificio rimane in partita, con capitan Palmisano che tiene in apprensione costante la difesa barese. In un match molto fisico fioccano i cartellini gialli da parte del'arbitro, che ammonisce diversi giocatori.
Nei primi minuti della ripresa uno degli episodi chiave del match, con Colella che si fa ammonire per la seconda volta, lasciando la formazione ospite in 10 uomini e priva di un elemento fondamentale per la propria manovra. Da questo momento in poi l'Atletico Martina acquista maggiore consapevolezza e spinge sull'acceleratore, tanto che mister Lella decide di osare inserendo Calabretto dietro le punte al posto di Fuocolare e un terzino di spinta come Palmisano V. al posto di Lenoci, sempre presente in fase difensiva. Masi e Tagliente provano ad impensierire Franco con dei tiri da fuori (bello l'esterno destro della seconda punta dell'Atletico), ma il pareggio arriva solo nei minuti finali, con Palmisano G. che dal dischetto è freddissimo nel superare Franco nonostante il tentativo di Armenise di innervosire il bomber della Seconda Categoria spostando il pallone dagli undici metri prima del tentativo di trasformazione. Mister Lella, forte dell'uomo in più e dell'entusiasmo dei suoi, schiera l'Atletico con la difesa a 3 - Marangi entra al posto di Martellotta e va a fare il centrale difensivo assieme a Messina e Camassa, con Palmisano V. e Caroli che si affiancano a centrocampo a Sisto e Masi, con Calabretto dietro le due punte - e De Mitri si esalta su due contropiedi dello Sly, sventando gli inserimenti degli attaccanti baresi a tu per tu contro l'estremo difensore gialloblu. Alla fine arriva anche l'espulsione di Clementini, che lascia i suoi in 9, ma per l'Atletico non c'è più tempo per sfruttare la doppia superiorità numerica per tentare l'impresa di battere la capolista. In una partita piena di contrasti ed interventi spigolosi si segnala il bel gesto di fairplay di Masi, che sul risultato in bilico ammette di aver deviato un tiro degli attaccanti dello Sly permettendo alla formazione ospite di battere un calcio d'angolo, smentendo l'arbitro secondo cui non c'era stato alcun intervento della difesa martinese.
Un pareggio che infonde all'Atletico ancor più fiducia in vista dell'ultima parte di stagione, alla ricerca del secondo posto, distante 6 lunghezze, attualmente occupato dall'Ideale Bari: proprio l'altra compagine barese sarà l'avversaria dei ragazzi di mister Lella domenica prossima. Con un successo dei martinesi, che hanno anche una gara in meno rispetto al'Ideale, la rimonta potrebbe compiersi ed i gialloblu potrebbero disputare i playoff da compagine protagonista. La sfida di domenica vedrà l'assenza di bomber Palmisano, che sarà squalificato dopo l'ammonizione rimediata contro lo Sly, ma in questa stagione l'Atletico ha dimostrato che la propria forza proviene dal gruppo e sarà il gruppo a sopperire alla mancanza del capocannoniere del campionato, in una trasferta che si presenta molto difficile. Ma l'Ateltico - e la gara contro lo Sly ne è stata la dimostrazione - sa come esaltarsi nelle difficoltà. 

Domenico Fumarola

     

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